A partire dal 15 giugno entrano in vigore importanti novità in materia di pagamenti effettuati dalle Pubbliche Amministrazioni e dalle società a prevalente partecipazione pubblica nei confronti dei professionisti.
Le modifiche all’art. 48-bis del DPR 602/1973 rafforzano significativamente i controlli sulle posizioni debitorie dei beneficiari, imponendo alle amministrazioni di verificare preventivamente l’eventuale presenza di cartelle di pagamento non saldate.
Quali sono le novità
La principale novità consiste nell’obbligo di effettuare la verifica telematica pertutti i pagamenti destinati a professionisti titolari di reddito di lavoro autonomo abituale, indipendentemente dall’importo da corrispondere. Qualora emergano inadempienze fiscali per un ammontare pari o superiore a 5.000 euro, la Pubblica Amministrazione dovrà procedere direttamente al versamento delle somme dovute all’Agente della Riscossione, fino a concorrenza del debito accertato.
Diversamente dalla disciplina applicabile agli altri fornitori, per i professionisti non trova applicazione il meccanismo della sospensione del pagamento per 60 giorni: il trasferimento delle somme all’Agente della Riscossione avviene infatti in modo diretto e immediato.
La nuova disciplina interessa tutti i professionisti, indipendentemente dal regime fiscale adottato, mentre restano escluse le collaborazioni occasionali.
Le amministrazioni pubbliche e i professionisti coinvolti sono pertanto chiamati a prestare particolare attenzione alle nuove procedure, che potranno incidere concretamente sui tempi e sulle modalità di incasso dei compensi professionali.

